Federica's profileOn the sunnyside of the ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
April 19 Family happiness" Ho vissuto molto e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici. Una vita tranquilla appartata in campagna, con la possibilità di esser utili alle persone che si lasciano aiutare e che non sono abituate a ricevere e un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo: questa è la mia idea di felicità. E poi la di sopra di tutti, tu per compagna, e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo? "
la verità è vera solo se condivisa
Lev Tolstoj January 27 eighteen.Ebbene si, questo sarà il mio ultimo post da diciassettenne; tra poche ore sarà il "gran giorno" e, finalmente, anche io avrò i tanto desiderati diciotto anni. Che dire.. li ho aspettati tanto, li ho sempre visti come qualcosa di irraggiungibile e di grandioso ed invece ora mi ritrovo qui, davanti ad un computer, ad aspettare le 21 per andare a cena con qualche amico. Cosa cambierà? nulla; a parte la consapevolezza di essere entrata a far parte del mondo dei GRANDI. Questa cosa mi mette un pò d'ansia, sarà che ho sempre avuto un pò di sindrome di Peter Pan, crescere non mi va proprio bene. Beh, fatemi gli auguri :) Buona serata a todos.
December 07 Jacob Black. Breaking Dawn.Eccolo arrivato. L'oceano di dolore.
L'altra riva così lontana, oltre quella massa d'acqua ribollente, che non potevo neanche immaginarla, ancor meno vederla.
Ancora una volta, smarrito il mio obiettivo mi sentivo vuoto. Salvare Bella era stata la mia battaglia per tanto tempo. E avevo fallito.
Aveva deciso di sacrificarsi e di lasciarsi fare a pezzi dalla figlia del mostro.
La battaglia era persa. Era tutto finito.
Ecco cosa succedeva a frequentare i vampiri: ci si abituava a loro.
Iniziavano a crearti confusione a far vacillare la tua maniera di vedere il mondo.
Cominciavano a comportarsi da amici.
Rabbrividii al suono che mi lasciavo alle spalle, mentre arrancavo lungo le scale.
Il suono di un cuore morto costretto a pulsare.
Leah: So che non sarà fecile per te, Jacob.
Lo capisco più di quanto tu creda. Lei non mi piace, ma... è la tua Sam. È tutto ciò che vuoi. Tutto ciò che non puoi avere. Mi diressi verso la porta, contando i secondi. "Un Mississipi... due Mississipi..."
"Attento a non cadere nel fiume, cagnaccio", borbottò Rosalie. "Sai come si fa ad annegare una bionda Rosalie?", le chiesi senza fermarmi né voltarmi a guardarla "Basta incollare uno specchio sul fondo della piscina".
Bella: Edward baciò Renesmee sulla fronte e sulle guance, poi la sollevò per issarla sulla schiena di Jacob.
Lei salì con agilità, tenendosi alla sua pelliccia, e trovò posto facilmente nell'incavo fra quelle enormi scapole.
Jacob si girò verso di me, gli occhi espressivi pieni di tormento, con quel ruggito tonante che gli straziava ancora il petto. "Sei l'unico a cui potremmo affidarla", gli mormorai "se tu non l'amassi tanto, non potrei mai sopportare questo momento. So che sei in grado di porteggerla, Jacob". Gemette di nuovo e chinò la testa per darmi dei colpetti sulla spalla. "Lo so", sussurrai "anch'io ti voglio tanto bene, Jake. Sarai sempre il mio testimone di nozze". Sulla pelliccia rossastra, sotto l'occhio gli scorreva una lacrima grande quanto una palla da baseball. Edward posò il capo sulla stessa spalla dove aveva collocato Renesmee. "Addio, Jacob, fratello mio... figlio mio"
Il mio tremore si fermò all'improvviso e fui invaso da un calore più intenso, nuovo.
Che non bruciava.
Splendeva. Tutto si sciolse dentro di me e rimasi immobile davanti al visetto di porcellana della bambina, metà vampira, metà umana. Tutti i lacci che mi stringevano alla vita, si spezzarono in un attimo, come lo spago di un grappolo di palloncini. Tutto ciò che mi rendeva ciò che ero -
l'amore per la ragazza morta al piano di sopra, l'amore per mio padre, la fedeltà al mio nuovo branco, affetto per gli altri miei Fratelli, l'odio per i miei nemici, per la mia casa, per il mio nome, per me stesso
- si staccò da me in quell'istante - zac, zac, zac - e fluttuò nello spazio.
Ma non andai alla deriva - un nuovo laccio mi tratteneva dov'ero. Non uno: un milione.
Non di corda, ma d'acciaio.
Un milione di cavi d'acciaio che mi legavano a una cosa sola; al centro esatto dell'universo.
Finalmente capii che l'universo ruotava attorno a quel punto. Non avevo mai colto la simmetria dell'universo, che adesso mi era chiara. Non era più la forza di gravità a imbrigliarmi. E allora perché diavolo tutto quell'entusiasmo nel vedermi?
Come se valicando quella porta avessi dato un senso alla sua giornata.
"La sta uccidendo vero? Sta morendo".
E dicendolo ebbi la certezza che la mia faccia era una copia sbiadita della sua.
Più incerta e diversa, perché io ero ancora sotto shock. Ancora non me ne capacitavo, stava succedendo troppo in fretta.
Lui aveva avuto tutto il tempo di rendersene conto. Ed era diversa perché io l'avevo già persa tante volte, e in tante maniere diverse, nella mia mente.
E perché non era mai stata fino in fondo mia, perciò non potevo perderla davvero.
Era diversa anche perché non era colpa mia. December 01 Manhattan.Avete presente il film Manhattan di Woody Allen ? Beh, non so se vi ricordate la scena in cui il protagonista, sdraiato sul divano di casa, detta al registratore i suoi dieci motivi per cui vale la pena vivere.
Io credo che ognuno di noi abbia qualcosa o anche qualcuno per cui vale davvero la pena vivere. Vi propongo, dunque, di scrivere i vostri motivi; inizio io :)
I miei dieci motivi percui credo valga la pena vivere:
Passo la parola a voi, a presto! October 31 Anteprima mondiale Twilight.Ieri sono stata al Festival del cinema ! Solo ed unicamente per vedere l'anteprima di Twilight e, ovviamente, per incontrare gli attori. Beh devo dire che è stata davvero una bella esperienza, Robert Pattinson (che non rientrava proprio nei miei gusti prima) si è rivelato davvero disponibile e simpatico (oltrettutto è un gran figo u.u), Kristen Stewart, invece, era un pò strana, sembrava annoiata, certo la giornata sarà stata pesante per loro, però lei ha proprio dato a vedere (battendo il tempo con le mani, muovendo in continuazione il piede, e non rispondendo alle domande poste sia dal vj, Carlo Pastore, che dal pubblico) quanto volesse andarsene da li, bah. Sarà stata una mia impressione, ma sembrava tirarsela un pò troppo. La regista del film invece, Catherine Hardwicke, è stata davvero simpatica, sembrava l'unica davvero a proprio agio tra il pubblico. Comunque, prima dell'entrata in scena degli attori, c'è stata l'anteprima del film di 15 minuti, le scene che ci hanno fatto vedere sono state quelle in cui Edward presenta Bella alla famiglia Cullen, seguita dalla quella in cui James e Bella si trovano nella palestra con gli specchi. Ci sono stati poi alcuni minuti di riprese dal back stage. Per ora sembra ben fatto come film, a parte le scene molto alla spider-man di Edward, ma vabbè. Non vedo l'ora di vederlo al cinema! Per ora mi accontento di leggere in italiano Breaking Dawn!
Vi lascio un video che ho fatto ieri dutante l'intevista agli attori, scusate la bassa qualità:
A presto, Fede. October 19 Meravigliosa Creatura.Mi è stata dedicata una canzone. Nessuno me ne ha mai dedicata una. Percui colgo l'occasione per ringraziare davvero questa persona e per scrivere questa canzone stupenda.
Molti mari e fiumi
attraverserò, dentro la tua terra mi ritroverai. Turbini e tempeste io cavalcherò , volerò tra i fulmini per averti. Meravigliosa creatura, sei sola al mondo, meravigliosa paura di averti accanto, occhi di sole bruciano in mezzo al cuore amo la vita meravigliosa. Luce dei miei occhi, brilla su di me, voglio mille lune per accarezzarti. Pendo dai tuoi sogni, veglio su di te. Non svegliarti, non svegliarti ancora. Meravigliosa creatura, sei sola al mondo, meravigliosa paura di averti accanto. Occhi di sole, mi tremano le parole, amo la vita meravigliosa. Meravigliosa creatura, un bacio lento, meravigliosa paura di averti accanto. All’improvviso tu scendi nel paradiso. Muoio d'amore meraviglioso. Grazie "Anakin" October 17 Alto.Ormai sono partita a scrivere canzoni sul blog. Eccone un'altra che sento spesso in questo periodo:
" High " dei Lighthouse Family.
When you're close to tears remember
Some day it'll all be over One day 'we're gonna get so high And though it's darker than December What's ahead is a different colour One day 'we're gonna get so high And at The end of the day We'll remember the days We were close to the edge And we'll wonder how we made it through And at The end of the day We'll remember the way We stayed so close to till the end We'll remember it was me and you 'Cause we are gonna be forever you and me You'll always keep me flying high in the sky of love Don't you think it's time you started Doing what we always wanted One day 'we're gonna get so high 'Cause even the impossible is easy When we got each other One day 'we're gonna get so high And at The end of the day We'll remember the days We were close to the edge And we'll wonder how we made it through And at The end of the day We'll remember the way We stayed so close to till the end We'll remember it was me and you 'Cause we are gonna be forever you and me You will always keep me flying high in the sky of love High, high, high, high. October 08 lo scienziato.Prima o poi dovevo scrivere questa canzone sul blog, ed oggi non avendo nulla da fare, faccio un bel copia e incolla da tuttotesti.it (o una cosa del genere) e ve la appiccico qui sullo space di msn. Se avete tempo da perdere, e soprattutto se non capite un tubo di inglese, andatavi a leggere la traduzione (anche se non rende) di questa canzone dei Coldplay perchè è davvero stupenda.
The scientist.
Come up to meet you, tell you I’m sorry,
You don’t know how lovely you are. I had to find you, tell you I need you, Tell you I set you apart. Tell me your secrets and ask me your questions, Oh, lets go back to the start. Running in circles, coming in tales, Heads are a science apart. Nobody said it was easy, It's such a shame for us to part. Nobody said it was easy, No-one ever said it would be this hard, Oh take me back to the start. I was just guessing at numbers and figures, Pulling your puzzles apart. Questions of science, science and progress, Do not speak as loud as my heart. And tell me you love me, come back and haunt me, Oh and I rush to the start. Running in circles, chasing tails, And coming back as we are. Nobody said it was easy, oh its such a shame for us to part. Nobody said it was easy, No-one ever said it would be so hard. I'm going back to the start. August 07 Sommer..Volevo aspettare che l'estate finisse per scrivere sul blog, ma non ce l'ho fatta. Sono tornata l'altro ieri da Stoccarda, inutile dire che è stata una vacanza indimenticabile. Inizialmente pensavo mi sarei annoiata un pò, non conoscendo la lingua, invece ora rimpiango un sacco di cose di li. Soprattuto mi mancano alcune persone che spero di rivedere al più presto. Ho conosciuto ragazzi fantastici ed ho capito che spesso le parole non servono. Inoltre, voglio ringraziare le ragazzuole, Isa, Giuli, Penny e Flami, che sono venute in vacanza con me a Riccione! é stata davvero una bella settimana! Ci siamo divertite tantissimo, grazie anche alla gente che abbiamo conosciuto li ! Ora mi aspettano cinque giorni di caldo a Roma, e poi parto di nuovo, stavolta per Parigi. A fine agosto invece rivedrò Gio in montagna, mi manca tantissimo, non vedo l'ora che sia il 18 ! E poi se tutto va secondo i miei piani, ad ottobre dovrei riandare in Germania, sperando che non ci siano problemi con la scuola..
Ora vado a deprimermi un altro pò. Iso e Gio mi mancate davvero tantissimo. E.. si, mi manchi anche tu (L) July 11 Spiagge.spiagge immense ed assolate July 03 "Le cose che ho imparato nella vita"Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni. -Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. -Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. -Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. -Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te. -Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze. -Che la pazienza richiede molta pratica. -Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. -Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. -Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. -Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse. -Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. -Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari. -Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo. -Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. -La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. -È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. -Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. -Non cercare le apparenze, possono ingannare. -Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. -Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia. -Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. -Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! -Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. -Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice. -Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così. -Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. -L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. -Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori. -Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange. Paulo Coelho May 23 city of angels.Non capisco questo Dio che ci fa incontrare ma non ci dà la possibilità di stare insieme. March 05 Il Piccolo Principe XXI° capitolo.In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe. "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno. "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo... " "Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino... " "Sono una volpe", disse la volpe. "Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, "sono così triste... " "Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata". "Ah! scusa", fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: "Che cosa vuol dire "addomesticare"?" "Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?" "Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. "Che cosa vuol dire "addomesticare"?" "Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. È molto noioso! Allevano anche delle galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?" "No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "addomesticare?" "È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami..." "Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo". "Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato... " "È possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra... " "Oh! non è sulla Terra", disse il piccolo principe. La volpe sembrò perplessa: "Su un altro pianeta?" "Si". "Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" "No". "Questo mi interessa. E delle galline?" "No". "Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea: "La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano... " La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami", disse. "Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose". "Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!" "Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe. "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino... " Il piccolo principe ritornò l'indomani. "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti". "Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe. "Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza". Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "... piangerò". "La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi... " "È vero", disse la volpe. "Ma piangerai!" disse il piccolo principe. "È certo", disse la volpe. "Ma allora che ci guadagni?" "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano". Poi soggiunse: "Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto". Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose. "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo". E le rose erano a disagio. "Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho innaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa". E ritornò dalla volpe. "Addio", disse. "Addio",disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi". "L'essenziale è invisibile agli occhi", ripetè il piccolo principe, per ricordarselo. "È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante". "È il tempo che ho perduto per la mia rosa... " sussurrò il piccolo principe per ricordarselo. "Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa... " "Io sono responsabile della mia rosa... " ripetè il piccolo principe per ricordarselo. E, seduto sull'erba, piangeva. January 08 Volta dopo volta.Lying in my bed I hear the clock tick and think of you Cindy Lauper. November 01 Fine.
Le promesse sono infrante. Le parole da dirci sarebbero ancora tante. Ma a quanto pare tu non mi ascolterai, almeno non ora. O forse mai più. Ma ora sono stanca di aspettare. August 30 Estate.Estate. Non ci sono parole per descrivere questa estate,l'estate del 2007. Credevo si rivelasse la solita noiosa vacanza metà con mia madre e metà con mio padre, ma fin dal primo giorno di libertà ho respirato un'aria nuova. Nonostante abbia passato quasi tutto luglio a Roma sono stata benissimo con tutte le persone che mi sono state accanto, mi sono divertita da morire. Non ho viaggiato molto come gli anni scorsi,anzi, ed ero molto titubante all'idea di passare ben quindici giorni al lago di Garda,io e tutta la famiglia al completo. Siamo partiti il 5 di agosto ed io e mia sorella già avevamo intuito di che vacanza si trattava.. Infatti arrivati sul posto abbiamo iniziato a girovagare per il campeggio e fuori alla ricerca di qualche forma di vita giovanile. Zero. Almeno per i primi due giorni. Passavo le giornate sul computer a leggere Eclipse. Poi due ragazzi ci si sono presentati e di conseguenza tutti i loro amici..Non sono mancati i casini allucinanti, beh d'altra parte se si va in vacanza con mia sorella ci si può aspettare solo che impicci! Tralasciando questo fatto, passerei agli altri ragazzi che abbiamo conosciuto, purtroppo, un pò tardi, quasi a una settimana dal nostro arrivo. Tra loro c'è anche lui. Il ragazzo a cui non faccio altro che pensare. Ho passato poco tempo con lui e la cosa mi rattrista molto perchè avrei potuto conoscerlo più approfonditamente, anche se poi il nostro addio sarebbe stato ancora più doloroso di quello che è stato. Nonostante promesse e cose varie non riusciamo a sentirci spesso, anzi a quanto pare da parte sua non è la stessa cosa che c'è da parte mia dato che è qualche giorno che non si fa sentire,ma comunque ci tengo a ringraziarlo per i bei momenti passati insieme, è stata un'estate magica anche e soprattutto grazie a te. Eddie non ti dimenticherò.
Un grazie anche a tutte quelle persone che hanno reso questi tre mesi fantastici.
~ Fede
May 20 Volterra19.05.2007 Un giorno davvero speciale,che non scorderò facilmente.Sveglia alle nove di mattina,colazione veloce e subito ci ritroviamo,io e mio padre,sull'Aurelia,diretti in Toscana.Riusciamo ad arrivare a Cecina per le 14.00,pranziamo velocemente perchè ci aspettavano ancora quaranta chilomentri per Volterra. Sono le 15.00. Il panico. Dovevo vedermi alle 15.00 al Palazzo dei Priori con le Twilighters e mi mancava ancora un'ora di tragitto. Alle 16.00 in punto arriviamo al teatro dove si sarrebbe dovuta tenere l'inaugurazione di New Moon. Riesco ad accalappiarmi un bel posticino alla destra del palco. Mille persone dentro quella sala,tutte in attesa della loro scrittrice preferita! Ed eccola apparire dopo varie presentazioni. Stephanie Meyer davanti ai miei,ai nostri, occhi. Inizia a leggere un capitolo tratto da New Moon,ovviamente in inglese. Tantissime persone, un'unica emozione. Il cuore mi batteva fortissimo,tre ragazze,anche loro eccitatissime, vicino a me iniziano a chiacchierare e mi unisco a loro. Scorrono velocemente le domande poste alla Meyer dalle amministratrici dei forum e dalle ragazze della casa editrice. Quando tocca ai fans fare le domande. Iniziano quelli nelle prime file. Ilaria,Marianna e Giulia,le ragazze sedute accanto a me,cercano una domanda da esporre a Stephanie. Ed eccomi pronta a suggerirne una. Ma ovviamente non ho il coraggio di alzare la mano e chiedere il microfono. Lo fanno loro per me e mi sento morire dalla vergogna,parlare davanti a mille persone non è mai stato il mio sogno. Non so da dove mi sia uscita la voce ma parto : -"Più che una domanda,la mia,è una richiesta..Dato che in entrambi i libri troviamo dei riferimenti all'opera Romeo&Giulietta,volevo chiederle se poteva evitare di far fare la stessa loro fine ad Edward e Bella." Risata generale nel teatro,ma non ci faccio caso perchè la Meyer mi risponde fissandomi negli occhi,ed io non ci posso credere. Lei,che mi ha fatto ridere,piangere,sognare attraverso i suoi libri,sta guardando me,sta rispondendo ad una mia domanda e sorride. Ad accrescere ancora la mia felicità,c'è il momento degli autografi. Riesco a evitare tutta la fila e a farmi firmare entrambi i libri. Ma non potevo non farmi una foto con lei. Allora aspetto le 19.30 eravamo rimasti in pochissimi,massimo una ventina di persone. E lì davvero ho potuto dire cazzo,sono davvero felice. Avere una foto con la mia scrittrice preferita,averle stretto la mano,averle baciato la guancia,un'emozione indescrivibile. Nel tempo tra le sei e le sette e mezza ho deciso di farmi un bel giretto per Volterra,già che c'ero perchè non visitare il posto?Prima tappa,ovviamente, il Palazzo dei Priori,dove si ambienta la storia. Entro. Sorpresa incredibile. Vedo il tombino! No non è possibile,penso. Esiste davvero quel cavolo di tombino dove Bella,Edward,Alice e i Volturi passano per entrare nel palazzo? Non ho potuto non fotografarlo.Volterra,una città davvero magica.Descrizione più accurata non avrebbe potuto fare la Meyer,identica a come me la ero immaginata. Ci ritornerò sicuramente,magari con più calma,o magari per l'inaugurazione del prossimo libro!
Stitch* |
|
|